Audit narrativo

Audit di comunicazione per aziende, istituzioni e organizzazioni.

Ogni organizzazione si racconta con il sito, i materiali, i video, i profili social e i documenti pubblici. Quasi sempre quel racconto dice che cosa fa e tace ciò che la distingue: il modo in cui lavora. L'audit narrativo misura questa distanza e la mette per iscritto.

L'inizio è sempre una lettura condivisa.

01

Per chi

Per aziende, istituzioni e organizzazioni che lavorano bene ma si presentano con le stesse parole di tutti: un'impresa che usa il lessico dei concorrenti, un ente che parla con il linguaggio delle procedure, un'associazione che fatica a far capire la propria causa.

02

Quali sono le fasi

1

Lettura dei materiali

Sito, social, cataloghi, documenti, video e fotografie vengono letti come li legge chi non conosce l'organizzazione.

2

Una giornata sul posto

Una giornata intera tra reparti, uffici o sedi, senza questionari e senza interviste concordate: si osserva il lavoro e si lascia parlare chi lo fa.

3

Diagnosi

Il confronto tra ciò che l'organizzazione pubblica e ciò che sul posto si vede diventa un documento scritto.

4

Presentazione

Un incontro di un'ora e mezza con chi la guida. La diagnosi è un'ipotesi: l'incontro serve a verificarla con chi ci lavora.

03

Che cosa si riceve

  • Un documento di diagnosi: che cosa funziona, che cosa manca, dove il racconto contraddice la realtà.
  • La presentazione, con il tempo per discuterla.
04

Che cosa non è

Non è un questionario né un'indagine di clima. Non impegna ad alcun incarico successivo.

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Che cosa serve da voi

Una persona di riferimento, l'accesso agli spazi di lavoro per una giornata, un'ora e mezza di chi decide.

06

Tempi

Tre settimane dall'incarico alla presentazione.

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Domande frequenti

Che cos'è un audit di comunicazione?

È una lettura dello stato attuale del racconto di un'organizzazione: che cosa dice di sé, come lo dice, dove c'è coerenza e dove frattura. Si chiude con una diagnosi scritta e una direzione.

Che cosa si fa durante un audit?

Si leggono i materiali esistenti, si passa una giornata sul posto, si scrive la diagnosi e la si discute con chi guida l'organizzazione.

L'audit vale anche per un ente pubblico o un'associazione?

Sì. Cambiano i materiali, per esempio comunicazioni ai cittadini, rendiconti o progetti finanziati, ma il metodo resta lo stesso. Per gli enti pubblici sono iscritto al MePA e alla piattaforma Sintel di Regione Lombardia.

E dopo l'audit?

Se ha senso, la diagnosi diventa un progetto e il progetto un presidio. Un passo alla volta, fin dove serve.

Per cominciare

Un dialogo, senza vincolo e senza pitch.

Trenta, quaranta minuti per leggere il contesto e l'esigenza.